
CRONOLOGIA DELLA VITA DI DON BOSCO
16 agosto 1815 - (data del registro parrocchiale) Giovanni Bosco nasce alla cascina Biglione (era dove sorge il tempio)nel canton dei Becchi, gruppo di case che fa parte di Morialdo, frazione di Castelnuovo d'Asti, da papà Francesco e mamma Margherita Occhiena. Giovanni è il terzo di tre fratelli.
17 agosto 1815 - Nella chiesa parrocchiale di Calstelnuovo d'Asti, dedicata a S. Andrea Apostolo, nella serata viene battezzato con il nome di Giovanni e Melchiorre dal viceparroco don Giuseppe Festa.
11 maggio 1817 - Muore il padre lasciando orfani Giovanni e Giuseppe (i figli avuti da Margherita) e Antonio, nato da un precedente matrimonio. La difficile situazione economica grava sulle spalle della mamma Margherita che riuscirà a superare il difficile momento
11 novembre 1817 - Il rapporto di mezzadria con la famiglia Biglione finisce. La famiglia Bosco si trasferisce nella casetta
Inverno 1823-24 - Giovannino impara a leggere scrivere da un contadino
1824 - Nella camera del prima piano della casetta, Dio appare in sogno a Giovanni e lo chiama a: prendersi cura dei giovani abbandonati e incamminati per una cattiva strada. E' il famoso sogno dei 9 anni.
Inverno 1824-25 - Giovannino studaia alla scuola di don Laqua a Capriglio, fa la prima elemantare. Allora le lezioni andavano dal 3 novembre fino al 25 marzo circa.
Inverno 1825-26 - Continua gli studi a Capriglio
26 marzo 1826 - Nella parrocchia di Castelnuovo riceve la prima comunione. E' Pasqua
Invero 1826-27 - Solo saltuariamete per colpa del fratello Antonio, contrario allo studio, Giovannino frequenta la scuola di Capriglio
Autunno 1827 - Lascia i Becchi e per qualche settimana fa il garzone presso la cascina Campora
Febbraio 1828 - Abbandona giovanissimo la sua casa e va a lavorare come garzone di stalla alla cascina Moglia, a Moncucco.
1 Novembre 1829 - Lo zio Michele passa dalla cascina Moglia e riporta Giovannino a casa che ha ferma intenzione di continuare gli studi per diventare prete.
Tra il 5 e il 9 Novembre 1829 - A Buttigliera nella Chiesa parrocchiale di san Biagio, si predica un triduo per l'acquisto dell'indulgenza plenaria legata al Giubileo straordinario indetto da Pio VIII. Nel ritorno a casa sulla strada che da Buttigliera va a Morialdo, Giovannino incontra don Calosso, il nuovo cappellano di Morialdo.
Tra Nov 1829 e Nov 1830 - Giovannino fa studi di latino presso don Calosso a Morialdo. Dal settembre del 1830 dorme anche in canonica.
21 Novembre 1830 - Muore don Calosso, Giovannino deve trovare di nuovo il modo per studiare
Dicembre 1830 Agosto 1831 - Giovannino frequenta la scuola pubblica di Castelnuovo, professore è don Virano Emanuele. La scuola si divideva in due tempi, tre ore e mezzo al mattino e tre ore al pomeriggio. Nei primi tempi ritorna a casa, compiendo 20 km al giorno. In seguito lo zio Michele gli trova una semi-pensione presso Roberto Giovanni, sarto e musicista del paese. Qui giovannino consuma il pranzo prima di tornare a casa la sera. Nel periodo di grande freddo si ferma a dormire nel sottoscala saltando anche la cena. In seguito il Roberto accetta Giovannino a pensione completa pagata con cereali e vino. Dal Roberto, Giovannino impara a fare il sarto e a suonare. Nell'Aprile del 1831 il prof. don Virano viene nominato parroco di Mondonio e lascia la scuola nelle mani di don Nicola Moglia. Con questo professore, Giovannino non si troverà bene, anzi viene preso in antipatia. Per mantenersi agli studi in questo periodo va a lavorare per qualche ora presso il fabbro ferraio, Evasio Savio.
1831 - Il fratello di Giovanni, Giuseppe, lavora come mezzadro nella cascina al Sussabrino. Lascia la casetta e porta con se mamma Margherita e Giovannino.
4 Novembre 1831 - Giovanni si trasferisce a Chieri, grazie anche alla colletta dei contadini vicini di casa. Vi trascorrerà dieci anni della sua vita imparando mille mestieri per mantenersi.
Anno Scolastico 1831-32 (3 novembre-fine agosto)
A Chieri frequenta le scuole pubbliche
- Per due mesi Giovanni è inserito nella classe Sesta (prof. Teol. Valentino Pugnetti), poichè la preparazione a Castelnuovo è risultata lacunosa.
- Dopo i due mesi, viene promosso in Quinta (prof. Placido Valimberti) e ancora nello stesso anno passa alla Quarta (prof. Vincenzo Cima).
- In quest'anno abita in casa Marchisio con Lucia Matta. Fonda la "società dell'allegria".
Anno Scolastico 1832-33 (3 novembre-fine agosto)
- Giovanni frequenta il corso di Grammatica (prof. padre Giacinto Giusiana, domenicano)
4 Agosto 1833 - Riceve la Cresima a Buttigliera d'Asti.
Anno Scolastico 1833-34 (3 novembre-fine agosto)
- Giovanni frequenta il corso di Umanità (prof. Don Pietro Banaudi)
- in questo periodo, abita per qualche giorno presso il panettiere Michele Cavallo, poi in casa Ricci e infine nell'autunno si stabilisce presso il caffe di Giovanni Pianta.
- Fa amicizia con l'ebreo Giona
- Fa la gara con il saltimbanco
Anno Scolastico 1834-35 (3 novembre-fine agosto)
- Frequenta il corso di Retorica (prof. Teol. Giovanni Francesco Bosco)
- Conosce Luigi Comollo, il primo "ragazzo santo" che incontra nella sua vita. Ne pubblicherà una breve biografia nel 1844.
30 Ottobre 1835 - Dopo un colloquio con mamma Margherita, che scese a Chieri inviata dal parroco di Castelnuovo che cercava di dissuaderlo, entra nel Seminario di Chieri. Ha deciso di diventare sacerdote.
29 marzo 1841 - È ordinato Diacono.
5 giugno 1841 - Giovanni Bosco è consacrato Sacerdote dall'Arcivescovo di Torino, mons. Fransoni. Il giorno seguente dice la sua prima Messa all'altare dell'Angelo Custode nella chiesa di san Francesco d'Assisi. Lo assiste don Cafasso, la guida spirituale della sua vita.
Autunno 1841 - Iscritto al Convitto Ecclesiastico di san Francesco d'Assisi per perfezionare gli studi teologici comincia l'esplorazione della città di Torino scoprendo che centinaia di giovani erano allo sbando per le strade.
8 dicembre 1841 - Incontra nella sacrestia della chiesa di san Francesco di Assisi un giovane immigrato astigiano, Bartolomeo Garelli. Invita lui e i suoi amici a un incontro settimanale. Qui comincia la storia dell' Oratorio.
12 aprile 1846 - Dopo diversi itinerari l' oratorio si trasferisce sotto una tettoia affittata da Francesco Pinardi, a Valdocco. Questa sarà la sua sede stabile, la Casa Madre di tutte le case salesiane. definitivo. Centinaia di ragazzi frequentano l' oratorio e imparano il mestiere nei laboratori che Don Bosco ha costruito per loro.
Luglio 1846 - Le preghiere dei giovani oratoriani, strappano Giovanni dalla morte per una malattia.
3 novembre 1846 - Dopo una lunga convalescenza passata ai Becchi, don Bosco ritorna all'Oratorio accompagnato dalla madre Margherita; lei diventerà la mamma ai ragazzi di Giovanni. Nasce la scuola.
12 aprile 1847 - Nell'Oratorio nasce la prima associazione di giovani impegnati: la Compagnia di San Luigi.
Dicembre 1847 - Apre l'oratorio dedicato a S.Luigi a Torino, nei pressi di Porta Nuova.
Marzo 1848 - Scoppia la prima guerra d'indipendenza italiana. La "politica" si diffonde tra gli aiutanti di don Bosco, che gli sollevano contro i giovani più grandi degli oratori di Valdocco e di S. Luigi. Durante la primavera, qualcuno gli spara una fucilata dalla finestra della cappella-tettoia. Il colpo va a vuoto.
1849 - La profonda crisi economica dovuta alla guerra, da una parte aumenta a vista d'occhio il numero di ragazzi ospitati all'oratorio, e dall'altra ne aggrava il mantenimento. Don Bosco inventa le lotterie cittadine.
1850 - Don Bosco fonda all'Oratorio una Società di mutuo soccorso per giovani lavoratori.
1853 - Don Bosco fonda le Letture Cattoliche, piccoli libri mensili per l'istruzione cristiana della gente. Iniziano a funzionare nell'Oratorio i primi laboratori professionali, e si sviluppano le scuole interne, che ospiteranno i ragazzi più bisognosi di cure e protezione.
26 gennaio 1854 - Don Bosco propone a quattro giovani (Rua, Cagliero, Rocchietti, Artiglia) la fondazione dei Salesiani: si tratta di fare una promessa di impegnarsi "nella carità verso il prossimo".
Estate 1854 - Dopo l'epidemia di colera, i ragazzi dell'oratorio curano gli ammalati nei lazzaretti.
29 ottobre 1854 - Entra all'Oratorio Domenico Savio, il "ragazzo santo ". Lascerà un segno indelebile nella storia.
25 marzo 1855 - Don Bosco ordina il primo salesiano: è Michele Rua.
8 giugno 1856 - Domenico Savio fonda la Compagnia dell'lmmacolata. È un gruppo scelto di giovani che collaborano con don Bosco nelI'assistere e nel far del bene ai propri compagni.
25 novembre 1856 - Muore mamma Margherita.
9 marzo 1857 - Muore Domenico Savio. Venne proclamato Santo nel 1954.
1857 - Don Bosco inizia la stesura delle " Regole dei Salesiani" spinto dall'entusiasmo del Papa Pio IX per le sue "cose meravigliose".
18 dicembre 1859 - Nasce ufficialmente la Congregazione Salesiana. Con don Bosco, con i primi diciotto salesiani.
1860 - Muore don Giuseppe Cafasso. Michele Rua, diventa prete.
1863 - Don Bosco apre la prima casa salesiana fuori Torino: il " piccolo seminario" di Mirabello Monferrato. A dirigerla manda don Michele Rua.
Marzo 1864 - Si pone la prima pietra del Santuario di Maria Ausiliatrice in Valdocco.
9 giugno 1868 - Consacrazione del Santuario di Maria Ausiliatrice.
1 marzo 1869 - La Pia Società Salesiana è approvata dalla Santa Sede.
7 dicembre 1871 - Seconda grave malattia mentre visita la casa salesiana di Varazze: dura 50 giorni.
5 agosto 1872 - Nasce la Congregazione delle Figlie di Maria Ausiliatrice, che affianca l'opera dei Salesiani.
11 novembre 1875 - Iniziano le Missioni Salesiane. Capeggiati da don Giovanni Cagliero partono per l'America del Sud i primi dieci missionari.
1876 - Don Bosco fonda i Cooperatori. Essi dovranno " aiutare la Chiesa, i Vescovi, i Parroci promovendo il bene secondo lo spirito della Società Salesiana".
1878 - Muore papa Pio IX. Don Bosco è ricevuto in udienza, dal suo successore, Leone Xlll.
1879 - I primi missionari salesiani entrano nella Patagonia.
1880 - Papa Leone Xlll affida a don Bosco la costruzione del Tempio del Sacro Cuore in Roma.
1883 - Dura quattro mesi il peregrinare in terra di Francia, cercando di raccogliere con l' elemosina i fondi per costruire il Tempio. Diventa nuovo Arcivescovo di Torino il cardinale Alimonda, da molto tempo amico e ammiratore di don Bosco.
7 dicembre 1884 - Giovanni Cagliero, uno dei primi "ragazzi " di Don Bosco è consacrato Vescovo.
1886 - Secondo pellegrinaggio a scopo fondi: questa volta è in Spagna dove raccoglierà ben altri frutti. Si apre un futuro glorioso per la Congregazione Salesiana in Spagna.
1887 - In aprile don Bosco scende un'ultima volta a Roma, per la consacrazione del Tempio del Sacro Cuore. La sua salute è a pezzi.
31 gennaio 1888 - Don Bosco muore all'alba.
2 giugno 1929 - Il Papa Pio XI beatifica don Bosco.
1 aprile, giorno di Pasqua 1934 - Don Bosco, viene dichiarato Santo.